Livatino, si pente uno dei killer

livatino autoLa richiesta di perdono di Gaetano Puzzangaro ci aiuta a comprendere la forza salvifica che alcuni uomini stanno toccando con mano in questo anno della Misericordia. Pentirsi e convertirsi, come urlato da Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi, dopo oltre 20 anni del gesto violento e crudele che fu l’assassinio del giudice Rosario Livatino, ci riporta all’immagine del Padre che accoglie il figlio e lo fa rientrare in casa. Questa richiesta di perdono ed il cammino di rinascita nella fede che lo ha prodotto non può che darci gioia e farci constatare che dopo il male ci si può sempre rialzare. La giustizia umana farà e ha fatto il suo corso, ma quella di Dio segue altri sentieri e il pentimento di Puzzangaro ne è la prova». Continue reading

Delitto Livatino, si pente uno dei killer

Il 21 settembre del 1990 venne ucciso nei pressi di Agrigento il giudice Rosario Livatino. Aveva 38 anni.

Il 21 settembre del 1990 venne ucciso nei pressi di Agrigento il giudice Rosario Livatino. Aveva 38 anni.

(ANSA) – AGRIGENTO, 29 GIU – Gaetano Puzzangaro, uno dei quattro killer che tesero l’agguato – il 21 settembre del 1990, in contrada Gasena ad Agrigento – al giudice Rosario Livatino, si è pentito. Il suo nome è finito fra quelli degli ultimi due testimoni che la Postulazione della causa di beatificazione sentirà prima di mandare tutti gli atti in Vaticano. Nei prossimi giorni i componenti della Postulazione andranno al carcere di Opera per incontrarlo. Un anno fa, il killer, originario di Palma di Montechiaro (Ag), aveva scritto una lettera riservata all’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro. Una lettera per chiedere perdono a Dio e per aver fatto parte di quel commando omicida. Come Puzzangaro, in carcere è cambiato ed ha chiesto perdono anche un altro dei killer: Domenico Pace ossia colui che sparò il colpo di grazia dopo che il giudice Livatino, 38 anni, fuggendo cadde in una scarpata.

(Ansa Sicilia)