Delitto Livatino, si pente uno dei killer

Il 21 settembre del 1990 venne ucciso nei pressi di Agrigento il giudice Rosario Livatino. Aveva 38 anni.

Il 21 settembre del 1990 venne ucciso nei pressi di Agrigento il giudice Rosario Livatino. Aveva 38 anni.

(ANSA) – AGRIGENTO, 29 GIU – Gaetano Puzzangaro, uno dei quattro killer che tesero l’agguato – il 21 settembre del 1990, in contrada Gasena ad Agrigento – al giudice Rosario Livatino, si è pentito. Il suo nome è finito fra quelli degli ultimi due testimoni che la Postulazione della causa di beatificazione sentirà prima di mandare tutti gli atti in Vaticano. Nei prossimi giorni i componenti della Postulazione andranno al carcere di Opera per incontrarlo. Un anno fa, il killer, originario di Palma di Montechiaro (Ag), aveva scritto una lettera riservata all’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro. Una lettera per chiedere perdono a Dio e per aver fatto parte di quel commando omicida. Come Puzzangaro, in carcere è cambiato ed ha chiesto perdono anche un altro dei killer: Domenico Pace ossia colui che sparò il colpo di grazia dopo che il giudice Livatino, 38 anni, fuggendo cadde in una scarpata.

(Ansa Sicilia)

La vita di Rosario Livatino nella trasmissione “Le Frontiere dello Spirito”

La trasmissione “Le Frontiere dello Spirito”, curata dal cardinale Gianfranco Ravasi, ha ricordato la figura del Giudice Rosario Angelo Livatino.

Al seguente link è possibile rivedere la puntata del 21 febbraio 2016 (dal minuto 31.05), nella quale è stato ricordato l’uomo, il magistrato, il cristiano Livatino. La giornalista Sangiorgi ha per l’occasione intervistato il postulatore della causa di beatificazione, Don Giuseppe Livatino, il collega, Dott. Luigi D’Angelo, e l’amico e compagno di scuola, Prof. Giuseppe Palilla.