Animatori vocazionali sulle orme del giudice Rosario Livatino

“Vocazioni e santità: io sono una missione”. E’ il titolo della quarta edizione del percorso per animatori vocazionali sulle orme del giudice Rosario Livatino, proposto dal centro regionale per le vocazioni dal 25 al 27 agosto 2016 ad Agrigento.

“Il nostro percorso vive una sua tappa fondamentale – dice monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani e delegato Cesi per le vocazioni – quella del confronto con gli ideali, i segni, i progetti, la responsabilità, la profezia, l’esempio di vita, il sacrificio, il martirio, dunque il senso e vangelo del giudice Rosario Livatino”. È, infatti, la sua la testimonianza che accompagnerà presbiteri, diaconi, consacrati e consacrate, seminaristi e novizi, coppie di sposi, giovani, educatori e catechisti verso l’obiettivo di “formare alla cultura vocazionale color che sono preposti, nei propri ambienti, alla promozione delle vocazioni e all’accompagnamento spirituale”.

Il percorso animatori vocazionali si aprirà giovedì 25 agosto, alle 10 presso l’hotel Akrabello, al Villaggio Mosè. Il primo giorno è previsto l’intervento del vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, su “Vocazioni e santità: io sono una missione. Quale antropologia vocazionale?”. Nel corso della tre giorni sono previsti gli interventi: di don Salvatore Panzarella, biblista e parroco, presso la diocesi di Cefalù, su “Alzati, va’: la conversione di Giona alla missione”; di Laura Vaccaro, magistrato, su “Semina martyrii… Dall’esempio e dal sacrificio dei martiri di giustizia, quale speranza per la gente di Sicilia”; del giornalista Stefano Mistretta e di don Giuseppe Livatino, postulatore, su “Allo stesso modo di Geremia: giovane, profeta, martire. La testimonianza di Rosario Livatino”; di Cettina Militello, della Pontificia facoltà teologica Marianum, su “La vocazione tra profezia e martirio”. Ogni giorno è prevista l’Application artistic, musical o movie di don Marco Catalano, direttore dell’Cdv della diocesi di Acireale.

Venerdì 26 agosto i lavori si sposteranno a Canicattì, città natale del giudice Rosario Livatino, dove sarà possibile anche visitare la casa del servo di Dio e sostare a pregare sulla sua tomba.

Intanto, il 19 agosto, alle 21, al teatro Costabianca di Realmonte, si terrà una serata in ricordo del giudice Rosario Livatino e di tutte le vittime per vili mani mafiose, organizzata dal Comune di Realmonte in collaborazione con l’università degli studi di Palermo.

L’iniziativa sviluppa i temi del martirio, del sacrificio e della gratitudine, nelle forme di una sacra rappresentazione teatrale.

(articolo tratti da Agrigento Notizie)